Ultima modifica: 24 Marzo 2019

ESPERIMENTI IN CLASSE: COME AVVIENE LA DIGESTIONE

Gli alunni della classe 2^ C della Secondaria di primo grado descrivono qui di seguito l’esperimento condotto in classe con la loro professoressa, finalizzato a scoprire cosa avviene durante la digestione.

Grazie agli studi condotti durante alcuni mesi scolastici con la guida della professoressa Katarzyna Zarychta abbiamo potuto comprendere ciò che avviene all’interno del nostro corpo durante il processo digestivo e molto altro!

Per apprendere in modo più dettagliato gli argomenti svolti, spesso in classe si svolgono alcuni esperimenti scientifici.

Tra questi, in particolare, si può riportare l’esperimento basato sull’atto digestivo, con lo scopo di ricostruire l’ambiente presente all’interno del nostro stomaco.

Abbiamo utilizzato:

– alcuni giornali da disporre sulla postazione;

– il “Lugol” (particolare disinfettante di colore marroncino);

– un barattolo di vetro con tappo;

– un po’ di aceto bianco;

 -una forchetta di plastica usa e getta;

– un piattino di plastica;

– un cucchiaio di carne trita;

– un cucchiaino di saliva.

SVOLGIMENTO dell’esperimento:

Simulazione della masticazione: inizialmente, con l’ausilio della forchetta di plastica, si mescoleranno nel piattino una parte di carne trita e tutto il cucchiaino di saliva. In questo momento, possiamo osservare che la carne trita è più amalgamata rispetto a prima, quindi è stato ottenuto il bolo.

La scala del pH è utilizzata per esprimere il carattere acido o basico delle soluzioni:

 – un pH inferiore a 7 (pH < 7) denota una soluzione acida

– un pH superiore a 7 (pH > 7) denota una soluzione basica.   

Misurando il pH del bolo alimentare è pari a cinque, quindi abbastanza acido.           

Simulazione del bolo nello stomaco: per simulare la produzione dei succhi gastrici si dovrà introdurre il bolo alimentare all’interno del barattolo per poi sommergerlo interamente con l’aceto bianco. Sempre con l’ausilio della forchetta, si dovranno simulare le contrazioni involontarie dello stomaco fino ad amalgamare il composto. Il suo pH misurerà 2, quindi molto acido. Dopo poco, s’inizierà a intravedere il frutto della precedente reazione chimica; confrontando la carne all’interno del barattolo con il rimanente all’esterno, si può notare la differenza di colore, a causa della minore quantità di proteine.

La reazione, è avvenuta in modo da rendere le proteine aminoacidi, quindi in modo da poter essere sostanze assimilabili dal nostro organismo.

CONCLUSIONE dell’esperimento:

Dopo aver seguito i passaggi indicati, si dovrà chiudere il barattolo di vetro per poi lasciarlo fermentare circa una settimana. Quando sarà passata una settimana, il composto apparirà di un colore molto tenue e completamente differente rispetto all’alimento di origine.

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