Ultima modifica: 14 Marzo 2019

LE CLASSI SECONDE VISITANO PAVIA E LA SUA CERTOSA

Il giorno 12 Marzo 2019 tutte  le classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado  dell’I.C. San Francesco d’Assisi di Biella, si sono recate a Pavia per visitare la città, i suoi importanti monumenti e la Certosa. 

Dopo quasi tre ore di viaggio in autobus arriviamo a Pavia.

Per prima cosa attraversiamo il bellissimo Ponte Coperto, uno degli elementi simbolo della città di Pavia. Da sopra si gode di una incantevole vista sul Ticino. Quindi percorriamo Corso Strada Nuova che segue il tracciato del cardo del castrum romano.

La basilica di San Michele Maggiore è un capolavoro del romanico lombardo e rientra tra le chiese più importanti e conosciute della città. La basilica è conosciuta anche per le numerose incoronazioni che si sono succedute al suo interno nel corso dei secoli tra cui quella più famosa di Federico I detto il Barbarossa, ultimo imperatore ad essere stato incoronato a Pavia. 

La nostra visita continua con la visita a Piazza Vittoria, la piazza principale della città. Anticamente nota come “Platea Magna”, piazza grande, quasi interamente cinta da portici trecenteschi, è limitata dall’antico palazzo del Broletto. 

Attraversando Corso Strada Nuova arriviamo ad uno degli scorci più belli di Pavia, proprio accanto alle tre torri ed all’Università: Piazza Leonardo Da Vinci, una bella piazzetta in acciottolato, circondata da alberi e provvista di panchine dove facciamo una breve sosta e dove scattiamo qualche foto ricordo della gita. 

Ritorniamo in Corso Strada Nuova e passiamo davanti all’entrata principale dell’Università, tra le più antiche università italiane, fondata nel 1361. Moltissimi sono i personaggi illustri legati all’Università di Pavia nel corso della storia: Alessandro Volta, padre della pila elettrica, grandi letterati come Carlo Goldoni e Ugo Foscolo, figure centrali nello sviluppo della letteratura italiana, per citarne solo qualcuno.

Percorso interamente il Corso Strada Nuova si arriva al Castello Visconteo, iniziato nel 1360 sotto la guida del grande ingegnere Bernardo da Venezia. Quadrato, con quattro torri e con un largo fossato che veniva riempito d’acqua derivata dal naviglio: una costruzione enorme i cui   lavori procedettero così rapidamente che, dopo soli 5 anni, era già abitato dal Duca Galeazzo Visconti, la torre di sinistra è chiamata “della Biblioteca” perché in essa vi lavorò Francesco Petrarca.

Dopo la visita al castello, ormai un po’ stanchi ed affamati, siamo risaliti sui pullman che ci hanno portato alla Certosa di Pavia, altra meta della nostra gita di un giorno. Arrivati a destinazione ci siamo recati presso un ristorante dove ci aspettavano per il pranzo, notizia che ha reso tutti  contenti perché potevamo finalmente riposare e rifocillarci.

Finito il pranzo abbiamo raggiunto  piedi il monastero della Certosa, situato a sette chilometri a nord della città di Pavia. Fu Gian Galeazzo Visconti a volere il grandioso complesso al limite del parco del castello Visconteo, con funzione di cappella privata e di mausoleo famigliare. La prima pietra venne posta nel 1396, in pieno periodo tardogotico, ma solo nella seconda metà del Quattrocento l’edificio venne completato nella ricca veste decorativa rinascimentale, che lo rende uno dei monumenti più prestigiosi dell’arte italiana.

Completata la visita del monastero sotto la guida di un frate che ci ha mostrato le bellezze artistiche custodite nella chiesa oltre alle tombe monumentali di Gian Galeazzo Visconti e di Ludovico il Moro e Beatrice d’Este, ringraziando la nostra guida, abbiamo visitato lo spaccio del monastero dove sono venduti i prodotti preparati dai monaci.

La nostra gita si conclude con il viaggio in pullman verso Biella dove siamo arrivati in serata molto stanchi ma contenti per la piacevole giornata trascorsa tutti insieme e per la bella città che abbiamo avuto modo di conoscere.

Maria Grazia Summa

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